Segnalazione delle attività

StAR.Pro permette la segnalazione di attività sospette producendo un report conforme al formato indicato dall'UIC

nel provvedimento del 24/2/2006.


I professionisti e le società di revisione, nello svolgimento della propria attività, valutano le

operazioni compiute o richieste dai clienti al fine di rilevare e segnalare allUIC le operazioni

sospette di riciclaggio.

Lobbligo di segnalazione non si applica ai professionisti in relazione alle informazioni che essi ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso, nel corso dell'esame della posizione giuridica del loro cliente o dell'espletamento dei compiti di difesa o di rappresentanza del medesimo in un procedimento giudiziario o in relazione a tale procedimento, compresa la consulenza

sull'eventualità di intentare o evitare un procedimento, ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso.


Valutazione dei rapporti con i clienti

Ai fini delladempimento degli obblighi di rilevazione e segnalazione delle operazioni sospette, i professionisti si avvalgono delle informazioni fornite nel corso dellidentificazione e di quelle disponibili in virtù dellattività professionale prestata.

Agli stessi fini i professionisti valutano complessivamente, nel tempo, i rapporti intrattenuti con i clienti, avendo riguardo alle operazioni compiute o richieste nello svolgimento dellincarico.

Essi individuano eventuali incongruenze rispetto alla capacità economica, alle attività svolte e al profilo di rischio di riciclaggio.


Procedura per la segnalazione

Il professionista incaricato di eseguire la prestazione professionale provvede personalmente ad eseguire la segnalazione di unoperazione sospetta. Qualora più professionisti assistano il cliente in forma congiunta, essi possono produrre una segnalazione congiunta allUIC.

Per le società di revisione la procedura per la rilevazione e la segnalazione delle operazioni sospette

si svolge normalmente in due fasi:


a) il responsabile della revisione, che intrattiene rapporti con il cliente e partecipa al compimento

della prestazione, rileva gli elementi di sospetto e ne informa immediatamente il titolare dellattività o il legale rappresentante o un suo delegato;


b) il titolare dellattività o il legale rappresentante o un suo delegato esamina le segnalazioni pervenutegli e, qualora le ritenga fondate tenendo conto dellinsieme degli elementi a sua disposizione, anche desumibili dallarchivio unico, le trasmette allUIC senza ritardo.


Le segnalazioni devono essere effettuate senza ritardo, ove possibile prima del compimento delloperazione oggetto della prestazione professionale, appena il professionista incaricato o il responsabile della revisione sia venuto a conoscenza degli elementi che fanno sospettare la provenienza del denaro, beni e utilità da un delitto non colposo.


Produzione e trasmissione della segnalazione

La segnalazione deve contenere dati e notizie sulloperazione nei suoi aspetti oggettivi e soggettivi.

La segnalazione deve essere prodotta secondo lo schema predisposto dall'UIC.

Tale schema si articola in:

a) dati del segnalante;

b) dati sul soggetto segnalato. Nel caso in cui il cliente operi per conto di una persona diversa, devono essere indicati anche i dati relativi a questultima;

c) informazioni sull'operazione oggetto di segnalazione;

d) motivi del sospetto.


La segnalazione è trasmessa in forma cartacea a:

Ufficio italiano dei cambi, Servizio Risorse

Informatiche Approvvigionamenti e Servizi, Via delle Quattro Fontane n. 123, 00184 Roma, con

lindicazione, accanto allindirizzo, del codice PR AR94.


LUIC si riserva di predisporre, sulla base dellesperienza acquisita, gli strumenti necessari per la

trasmissione in via informatica della segnalazione.

Ogni variazione delle informazioni relative al segnalante deve essere tempestivamente comunicata

allUfficio.

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